Canto alla Luna

scritto da iberna
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Testo: Canto alla Luna
di iberna

O Luna, della notte vagabonda,  

del Sole i raggi rifletti,

ma nelle notti incerte 

al buio ti nascondi.

Nelle solitarie notti

sei fedele compagna.

Che dir degli amanti:

senza te, la magia, dov’è?

Sì come il loro bacio,

che la tua luce ci baci

e di nuovo possiamo veder,

in questa buia notte, il sentier.

Peregrin sul legno

un pescatore va

in cerca della tua bellezza;

nelle notti tenebrose

sei speranza luminosa

e amichevole guida.

Tu, che sul mar ti specchi.

Tu, che stessa faccia rivolgi.

A te io canto, ché tu possa

sul mio sonno e i miei cari

vegliare sì come mia madre

fece nelle prime notti incerte.

Or son uomo! Ch’io possa

e saviamente sappia

affrontar e volger a favor

nella giusta direzion,

le maree che tu influenzi.

Proprio come quel pescator

da un noto porto salpo,

ben sapendo ciò che lascio,

ignaro del novo approdo.

Canto alla Luna testo di iberna
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